RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE: L’USLL 13 DI MIRANO L’AZIENDA SANITARIA PIU’ PENALIZZATA

RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE: L’USLL 13 DI MIRANO L’AZIENDA SANITARIA PIU’ PENALIZZATA

RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO: UNA REGIONE DI FIGLI E FIGLIASTRI

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Analizzando i numeri  relativi alla ripartizione del fondo sanitario regionale del Veneto appare chiaro fin da subito che non tutte le aziende sanitarie vengono trattate allo stesso modo. Sembra che ci sia una ripartizione che eviti di mettere tutte le varie entità  territoriali sullo stesso piano di partenza.

Ad esempio guardiamo i trasferimenti per abitante ottenuti dalle varie aziende sanitarie regionali (Tabella 1 e Tabella 2).

Guardando la tabella in particolare i trasferimenti del 2011, negli anni precedenti la situazione non era molto diversa, possiamo notare che l’Azienda ULSS 13 di Mirano-Dolo è la più penalizzata del Veneto con un trasferimento pro capite di 1.467 € per abitante seguita dall’Az. ULSS  5  Ovest Vicentino con 1.497 €/ab. , dall’USLL  22 di Bussolengo con 1.501 €/ab., seguita a sua volta dall’USLL  10 Veneto Orientale con 1.522 €/ abitante.

Se pensiamo che la media regionale dei trasferimenti pro capite nel 2011 è stata pari a 1.627 € pro capite si può comprendere come queste differenze determinino delle difficoltà per le aziende sanitarie sotto dotate economicamente. Ad una prima analisi ragionando sulle cifre per abitante le differenze potrebbero sembrare relative, ma in realtà le differenze sono molto significative.

Ad esempio se l’azienda sanitaria nr. 13 di Mirano-Dolo potesse contare su 100 € per abitante avrebbe a disposizione 26,8 Milioni di € in più da dedicare al miglioramento dei servizio e dell’assistenza.

Se analizziamo le aziende sanitarie della Regione Veneto più avvantaggiate troviamo l’Azienda USLL 12 Veneziana con 1.849 € per abitante, appena sotto l’azienda nr. 1 di Belluno con 1.846 € per abitante e a seguire troviamo l’USLL 19 di Adria con 1.734 € per abitante e così via.

Questi dati dimostrano che c’è l’assoluta necessità di stabilire un corretto sistema di ripartizione che valuti correttamente i giusti fabbisogni standard di ogni specifico territorio, in modo da distribuire esattamente ed equamente il fondo sanitario regionale.

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